L'introduzione alla SLR
Experiential Learning e nuove tecnologie: la formazione del futuro nel marketing e nel management
Una Sistematic Literature Rewiev per le strategie nella didattica aziendale
di Redazione Lesdit/Federico Ruggiero
LESDIT PhD Learning Sciences and Digital Technologies (Ciclo XXXIX) presenta uno ad uno i progetti di ricerca dei propri dottorandi. Quello che state leggendo appartiene a Federico Ruggiero, riguarda le tecnologie e le strategie per la didattica e la formazione, concentrandosi sull'implementazione di strumenti e contenuti multimediali efficaci nelle attività didattiche, per l'acquisizione di competenze digitali e per la creazione di percorsi di apprendimento accessibili e inclusivi nelle discipline di scienze aziendali. Federico propone un estratto della systematic literature review che sta ancora conducendo dal titolo “Experiential Learning in Management Education: from literature to new technology-driven perspectives”, che lui stesso ci spiega con un linguaggio più divulgativo.
I primi teorici: Lewin, Dewey e Piaget
Il concetto di Experiential Learning (EL) è nato nella seconda metà del 1900 negli Stati Uniti e sostiene che gli studenti possono imparare attraverso l'esperienza (Lewis et al., 1994). Questo concetto è stato influenzato da diversi studiosi nel corso della storia, per citarne alcuni, Kurt Lewin, John Dewey, Jean Piaget (Kolb, 1984). Lewin ha formulato una vera e propria Teoria dell'Experiential Learning (ELT) concettualizzando i fenomeni attraverso una teoria formale, esplicita e testabile in cui l'apprendimento è facilitato dall'esperienza, dalla raccolta di dati e dall'osservazione (Lewin, 1946). Pertanto, il suo modello è composto da esperienze concrete, osservazioni e riflessioni, formazione di concetti astratti, verifica delle implicazioni dei concetti in nuove situazioni. Allo stesso modo, il modello di Dewey considera l'esperienza come un modo di apprendere attraverso un impegno attivo, integrando esperienza, concetti, osservazioni e azione (Dewey, 1938). Infine, Jean Piaget si è concentrato su un modello epistemologico di apprendimento e sviluppo cognitivo (Piaget, 1970). Il primo risulta come un'interazione reciproca del processo di accomodamento dei concetti e del processo di assimilazione degli eventi e delle esperienze; il secondo è caratterizzato da quattro stadi dalla nascita ai quattordici-sedici anni.
I "framework" dell'Experiential Learning
Questa premessa aiuta a capire come, nel corso degli anni, l'attenzione degli studiosi si sia spostata sull'Experiential Learning come nuova forma di apprendimento. Secondo l'ELT (Kolb, 1984; Kolb et al. , 2009):
- l'apprendimento è meglio concepito come un processo, non in termini di risultati;
- l'attenzione principale dovrebbe basarsi sul coinvolgimento degli studenti nel processo di apprendimento, compresi i feedback degli educatori;
- tutto l'apprendimento è un ri-apprendimento, il che significa che le credenze e le idee degli studenti non sono fisse e diventano utili per facilitare l'apprendimento;
- l'apprendimento richiede la risoluzione dei conflitti tra modalità dialetticamente opposte di adattamento al mondo, enfatizza una visione che premia le differenze e i disaccordi;
- l'apprendimento è un processo olistico di adattamento, va oltre il risultato della cognizione ma include il percepire, il comportarsi, il pensare, il sentire;
- l'apprendimento risulta da transazioni sinergiche tra la persona e l'ambiente, sottolinea l'importanza dell'ambiente che ci circonda;
- l'apprendimento è il processo di creazione della conoscenza, questo concetto evita idee fisse preesistenti ma sottolinea la teoria costruttivista dell'apprendimento.
Cos'è il ciclo di Kolb?
Kolb (1984 e 2009) ha ideato la teoria dell'Experiential Learning più famosa e più utilizzata, che prende il nome di ciclo di Kolb. Secondo lo studioso, l'Experiential Learning richiede quattro fasi: concrete experience (CE), reflective observation (RO), abstract conceptualization (AC) and, active experimentation (AE). CE e AC sono in grado di cogliere l'esperienza, mentre RO e AE sono in grado di trasformarla.

Federico Ruggiero sta conducendo una systematic literature review (SLR) che mira a identificare tutte le evidenze empiriche che si adattano ai criteri di inclusione prestabiliti per rispondere alle domande o alle ipotesi di ricerca, minimizzando i pregiudizi e fornendo risultati affidabili (Davis et al., 2014; Snyder, 2019). Seguendo Snyder (2019), l'autore abbraccia quattro fasi nel disegnare la sua SLR: primo, progettare la revisione; secondo, condurre la revisione; terzo, fare l'analisi; quarto, scrivere la revisione.
La progettazione della revisione è chiaramente rilevante e determina la qualità di questa ricerca, quindi Ruggiero ha deciso di condurre una prima scansione del concetto generale di "Experiential Learning", partendo dai primi lavori e e dalle prime idee fino ai giorni nostri, per ottenere informazioni generali sulle teorie più rilevanti. Poi ha effettuato una ricerca specifica sull'"Experiential Learning" limitata all'area tematica del management e marketing dal 2000 al 2024, utilizzando due database accademici digitali: Scopus e Web of Science.
È stato adottato il diagramma di flusso PRISMA 2020 per riportare graficamente la selezione della letteratura, dalla fase di identificazione che include il numero di articoli trovati attraverso Scopus e Web of Science, alla fase finale che contiene il numero definitivo di studi ammissibili, selezionati manualmente in base ai criteri di esclusione.
L'obiettivo principale è quello di offrire una rassegna sull'Experiential Learning circoscritta ai temi del management e del marketing, andando a vedere quali sono le teorie e i framework più diffusi.
RQ1: Cosa sappiamo di come l'Experiential Learning viene utilizzato per la formazione nel marketing e nel management?
RQ2: Che tipo di metodologie di ricerca sono state utilizzate per comprendere l'efficacia dell'Experiential Learning nel breve e nel lungo periodo?
RQ3: Qual è il futuro dell'Experiential Learning di fronte alle nuove tecnologie (intelligenza artificiale, realtà virtuale, realtà aumentata, metaverso...)?
Kolb, la teoria più affidabile
La fase successiva è quella della revisione della letteratura, attraverso la quale vengono documentati a fondo i criteri di inclusione e di esclusione per ottenere il numero finale di articoli presi in analisi. La teoria dell'Experiential Learning di Kolb (1984) emerge come la teoria maggiormente adottata, con alcuni studiosi che cercano di indagare la sua affidabilità (ad esempio, Kayes, 2005; Metallidou et al., 2008) o di sviluppare un quadro innovativo per facilitare l'Experiential Learning (ad esempio, Georgiou et al., 2008; Matsuo, 2015; Ruhi, 2016). Diversi studiosi si sono concentrati sullo studio e sul resoconto delle proprie esperienze vissute in classe, che includono l'adozione di simulazioni (ad esempio, simulazioni di marketing in Cadotte, 2016; Canhoto et al., 2016; Bolton et al., 2019) o progetti in team (ad esempio, Bobbitt et al., 2000; Rohm et al., 2019).
In questa fase preliminare di analisi, sembrerebbe emergere una presenza di diverse metodologie di ricerca (esperimenti, qualitativi, quantitativi), di simulazioni, giochi di ruolo, progetti di classe, business game.
Una prima bozza di research agenda potrebbe includere:
- Cosa non è stato ancora studiato? Cosa manca?
- Cosa dovrebbe essere studiato in futuro?
- Qual è il modo "giusto" di fare Experiential Learning?
- Come dovrebbero essere formati gli insegnanti?
- Come misurare i risultati?
- I risultati possono essere validi a lungo termine?
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Bibliografia:
Bobbitt, L. M., Inks, S. A., Kemp, K. J., & Mayo, D. T. (2000). Integrating marketing courses to enhance team-based experiential learning. Journal of Marketing Education, 22(1), 15-24.
Bolton, R. N., Chapman, R. G., & Mills, A. J. (2019). Harnessing digital disruption with marketing simulations. Journal of Marketing Education, 41(1), 15-31.
Cadotte, E. R. (2016). Creating value in marketing and business simulations: An author’s viewpoint. Journal of Marketing Education, 38(2), 119-129.
Canhoto, A. I., & Murphy, J. (2016). Learning from simulation design to develop better experiential learning initiatives: An integrative approach. Journal of Marketing Education, 38(2), 98-106.
Davis, J., Mengersen, K., Bennett, S., & Mazerolle, L. (2014). Viewing systematic reviews and
meta-analysis in social research through different lenses. Springerplus, 3, 511.
Dewey, J. (1938). Experience and education.
Georgiou, I., Zahn, C., & Meira, B. J. (2008). A systemic framework for case‐based classroom experiential learning. Systems Research and Behavioral Science: The Official Journal of the International Federation for Systems Research, 25(6), 807-819.
Kayes, D. C. (2005). Internal validity and reliability of Kolb’s learning style inventory version 3 (1999). Journal of business and psychology, 20, 249-257.
Kolb, A. Y., & Kolb, D. A. (2009). Experiential learning theory: A dynamic, holistic approach to management learning, education and development. The SAGE handbook of management learning, education and development, 7(2), 42-68.
Kolb D. 1984. Experiential Learning: Experience as the Source of Learning and Development. Prentice-Hall: New Jersey.
Lewin, K. (1946). Action research and minority problems. Journal of social issues, 2(4), 34-46.
Lewis, L. H., & Williams, C. J. (1994). Experiential learning: Past and present. New directions for adult and continuing education, 1994(62), 5-16.
Matsuo, M. (2015). A framework for facilitating experiential learning. Human Resource Development Review, 14(4), 442-461.
Metallidou, P., & Platsidou, M. (2008). Kolb's Learning Style Inventory-1985: Validity issues and relations with metacognitive knowledge about problem-solving strategies. Learning and Individual Differences, 18(1), 114-119.
Piaget, J. (1970). Piaget’s Theory.
Rohm, A. J., Stefl, M., & Saint Clair, J. (2019). Time for a marketing curriculum overhaul: Developing a digital-first approach. Journal of Marketing Education, 41(1), 47-59.
Ruhi, U. (2016). An experiential learning pedagogical framework for enterprise systems education in business schools. The International Journal of Management Education, 14(2), 198-211.
Snyder, H. (2019). Literature review as a research methodology: An overview and guidelines. Journal of business research, 104, 333-339.
