Un momento di Fiera Didacta
Scenari Futuri per le Piccole Scuole: Il Ruolo dell'Intelligenza Artificiale nel Supporto Educativo
In occasione di "Fiera Didacta" a Bari, focus sulle possibilità della Intelligenza Artificiale per le scuole isolate o con risorse limitate
di Lydia Zampolini e Francesca De Santis
L'occasione è stata Fiera Didacta, la rassegna di convegni, seminari, workshop che per la prima volta ha fatto tappa in Puglia. Anche a Bari il programma è stato ricco di conferenze, incontri, laboratori, per un appuntamento che ormai è diventato uno dei principali punti di riferimento per chi opera nel mondo dell'educazione e della formazione.
Tra i molti eventi di questa edizione, nel programma scientifico era presente il workshop "Scenari futuri: l'IA per le piccole scuole", che si è concentrato su come l'Intelligenza Artificiale possa supportare le piccole realtà scolastiche, portando benefici concreti alle comunità educative più isolate o con risorse limitate.
La ricerca INDIRE
Negli ultimi anni, la ricerca educativa ha messo in evidenza il potenziale dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel trasformare profondamente i processi di insegnamento e apprendimento. L’IA non solo offre nuove opportunità per personalizzare i percorsi educativi, ma può anche garantire un accesso equo alle risorse e creare ambienti di apprendimento inclusivi e adattivi. Questo la rende uno strumento promettente per affrontare le sfide attuali del settore, contribuendo all’innovazione delle pratiche didattiche e promuovendo l’uguaglianza educativa in linea con l’Obiettivo 4 dell'Agenda 2030.
In questa direzione, il gruppo di ricerca di INDIRE, che da anni si dedica al contesto educativo non standard delle piccole scuole, si è interrogato su come l’IA possa rispondere alle necessità specifiche di queste realtà. Queste scuole affrontano spesso problematiche di isolamento sociale e culturale, difficoltà di accesso alle risorse digitali e la complessità di gestire classi multigrado con esigenze diverse.
L’IA potrebbe rappresentare una risorsa chiave per migliorare la qualità dei processi educativi, facilitare l’inclusione e promuovere lo sviluppo locale?
Una prima ricerca esplorativa, condotta attraverso una scoping review e successivamente arricchita da una "riflessione parlata" con esperti nazionali e internazionali nel campo delle piccole scuole, ha individuato temi ricorrenti e possibili direzioni future per approfondire l’argomento. Si aprono così nuove prospettive applicative, volte a promuovere una maggiore consapevolezza e competenza sull’uso etico e pedagogico delle tecnologie emergenti tra gli attori educativi.
I temi principali che sono emersi dalla ricerca sono quattro:
- IA per rivitalizzare i processi di insegnamento e apprendimento;
- IA e sviluppo professionale dei docenti;
- IA per lo sviluppo di modelli previsionali di interesse e successo degli studenti;
- IA per la gestione dei servizi e la previsione del rischio.
Nel workshop ci si è concentrati sul primo tema, con una focalizzazione sulla didattica.
Struttura del Workshop e Metodologia di Lavoro
Durante il workshop i partecipanti, 46 tra docenti e dirigenti, provenienti dal contesto delle piccole scuole, hanno avuto modo di approfondire alcune soluzioni tecnologiche di Intelligenza Artificiale (IA) e la loro possibile applicazione nei contesti non standard, immaginando scenari futuri.
Nella prima parte del workshop i relatori hanno curato una panoramica teorica: Giuseppina Rita Jose Mangione, prima ricercatrice presso INDIRE e coordinatrice della rete delle piccole scuole, e Francesca De Santis, collaboratrice tecnica alla ricerca di INDIRE e dottoranda del 38° ciclo di LESDIT hanno approfondito i risultati della ricerca della letteratura circa l’IA nei contesti delle piccole scuole. Manuel Gentile, in collegamento dall'ITD-CNR di Palermo in cui è primo ricercatore, ha approfondito il tema dell’IA, portando esempi di possibili applicazioni in contesto educativo.
Il quadro di riferimento teorico, delineato in questa prima parte del laboratorio, è stata la base su cui si è sviluppato il lavoro creativo.
A guidare il lavoro dei gruppi è stata Lydia Zampolini, dottoranda 39° ciclo LESDIT, che ha introdotto i partecipanti al Design Thinking, una metodologia di problem solving che permette di seguire un processo di pensiero divergente e convergente.
Il lavoro si è concentrato sulla fase di empatia e di ideazione, con l’obiettivo, in questo contesto, non tanto di trovare soluzioni pronte da implementare, quanto piuttosto di esplorare possibili scenari futuri.
Nella prima fase di lavoro di gruppo i partecipanti hanno condiviso le proprie esperienze utilizzando lo strumento story share-and-capture, riadattato dal bootleg della d.school, al fine di delineare uno scenario condiviso su cui lavorare. Ogni gruppo ha poi formulato una domanda “how might we...”, per circoscrivere il problema in modo costruttivo e creativo.
A questo punto si è lavorato sulla fase di ideazione, in cui si è dato libero spazio alla generazione di idee su possibili soluzioni, assistite dall’IA per i contesti immaginati.
Per facilitare questo processo sono state distribuite delle carte tecnologia, curate dall’ITD-CNR di Palermo, che riportavano esempi di tecnologie di IA già esistenti o ipotetiche, pensate per l’ambiente scolastico. Si sono scelte le carte tecnologia che potessero essere un “game-changer”, un fattore di svolta per migliorare le dinamiche didattiche e organizzative delle piccole scuole. Gli scenari futuri immaginati, sono poi stati condivisi tra i vari gruppi, che diventano un nuovo spunto di riflessione per seguire nuove linee di ricerca.
Piccole scuole
Le piccole scuole rappresentano una realtà tutt’altro che marginale nel nostro paese, sono infatti più di 11.000 i plessi che possono essere definiti tali e più di 648.000 gli alunni che li frequentano. Il lavoro di ricerca svolto da INDIRE nel sostenere queste scuole allo scopo di valorizzare la loro funzione di presidio educativo e culturale e di contrastare il fenomeno dello spopolamento ha dato vita negli anni alla rete nazionale di Piccole Scuole e alla sottoscrizione del proprio Manifesto quale strumento di condivisione di azioni e valori
Relatori del workshop:
Giuseppina Rita Jose Mangione - Prima Ricercatrice (INDIRE)
Manuel Gentile – Primo Ricercatore ITD-CNR (Palermo)
Francesca De Santis - Collaboratrice tecnica alla ricerca (INDIRE)
Lydia Zampolini - Dottoranda (INDIRE)
Bibliografia
Mangione, G. R. J., & De Santis, F. (2024). Intelligenza Artificiale nei contesti educativi non standard. I risultati di una “riflessione parlata” sulle piccole scuole. In “Intelligenza artificiale ed educazione”, Scholé n.1/2024
Mangione, G. R. J., Pieri, M., & De Santis, F. (2024). Revitalizing education in rural and small schools: The role of AI in teachers’ professional development. Italian Journal of Educational Technology
https://dschool.stanford.edu/resources/design-thinking-bootleg
