Oltre l'atmosfera, dentro la memoria: satelliti e IA per custodire il patrimonio culturale

Un satellite HEO della Argotec

Un satellite HEO della Argotec

 

 

Oltre l'atmosfera, dentro la memoria: satelliti e IA per custodire il patrimonio culturale

IN un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla transizione digitale, la tutela dei beni culturali assume forme inaspettate e acquista alleati ad alta tecnologia.
di Federico Maiocco
 

Nello stesso arco di pochi mesi, due notizie “dallo spazio” hanno catturato l’attenzione di chi si occupa di cultura, tecnologia e futuro. A livello internazionale, è stato avviato HeritageWatch.AI, una piattaforma che combina intelligenza artificiale e immagini satellitari per monitorare in tempo reale i siti culturali minacciati da guerre, catastrofi ambientali o incuria. Una sorta di “sentinella orbitale” al servizio del patrimonio globale. A livello italiano, il 23 giugno 2025, un razzo Falcon 9 ha portato in orbita la prima costellazione operativa HEO (Hawk for Earth Observation), composta attualmente da 8 microsatelliti sviluppati da Argotec per il programma IRIDE, entro il 2026 vi saranno 25 satelliti in orbita destinati al progetto. Questo evento — dopo il lancio inaugurale del satellite pilota Pathfinder lo scorso gennaio — rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo della sorveglianza ambientale italiana. E, ci piace pensare, apre una nuova prospettiva anche sulla tutela dei beni culturali. Un progetto pensato per l’ambiente, certo, ma che comincia a mostrare anche una sorprendente vocazione culturale. In questo panorama non è da dimenticare Copernicus, il programma europeo che da anni osserva la Terra attraverso la costellazione Sentinel, offrendo dati puntuali su clima, suolo e rischio ambientale.

Ambiente, storia, cultura e spazio: prospettive di questo incontro.

Nel mezzo di un’epoca segnata dalla crisi climatica e dalla transizione digitale, la tutela dei beni culturali assume un valore strategico. Non solo come conservazione della memoria, ma come esercizio di responsabilità collettiva verso ciò che racconta chi siamo. E in questo nuovo scenario, i satelliti diventano protagonisti inaspettati, capaci non solo di osservare, ma di comprendere, segnalare, anticipare. Il crescente interesse per il monitoraggio orbitale del patrimonio non è più confinato a progetti sperimentali o alle emergenze. È un approccio sistemico, che unisce rilevamenti multispettrali, intelligenza artificiale e open data. E che trova proprio nell’Italia — paese fragile e stratificato come pochi — un laboratorio perfetto.

Incontrando Argotec

Per conoscere meglio la situazione e le potenzialità di questi strumenti abbiamo incontrato il team di Argotec. Ed è stato un incontro che ci ha sorpresi nello scoprire un gruppo giovane, italiano, determinato e appassionato. Per farvi un'idea dell'atmosfera che si respira da Argotec potete guardare questo suggestivo video: They imaged me, designed me, built me Alle domande ha risposto per il team Argotec, Silvia Bucci - Machine Learning and A.I. Engineer

sede Argotec

Qual è stata la sfida principale nel progettare satelliti per HEO?

Una delle sfide principali nel progettare i satelliti per la costellazione HEO è stata sicuramente l'integrazione di tecnologie avanzate in piattaforme di piccole dimensioni, mantenendo al contempo elevati standard di affidabilità e prestazioni. HEO non è solo una costellazione di satelliti per l’osservazione della Terra, ma un sistema intelligente: ogni satellite è dotato di capacità di elaborazione a bordo basate su intelligenza artificiale, che permettono di analizzare i dati in tempo reale prima ancora che vengano trasmessi a Terra. Questo ha richiesto un grande lavoro di miniaturizzazione, ottimizzazione energetica e gestione termica, soprattutto considerando che i satelliti operano in ambienti spaziali complessi e variabili. Inoltre, trattandosi di un progetto strategico nazionale, parte del programma IRIDE finanziato dal PNRR e gestito da ESA e ASI, abbiamo dovuto rispettare tempistiche molto strette e requisiti estremamente rigorosi. La sfida è stata quindi anche organizzativa: coordinare lo sviluppo di una costellazione completa, con decine di satelliti, in tempi record e con una filiera industriale interamente italiana

In che modo l’intelligenza artificiale è stata “educata”?

L'intelligenza artificiale installata a bordo dei satelliti della costellazione IRIDE è stata addestrata a Terra utilizzando dataset di immagini satellitari provenienti da telescopi con caratteristiche analoghe a quelle del sensore montato sui nostri satelliti. Questo approccio ha permesso di simulare in modo realistico le condizioni operative e di ottimizzare le capacità di analisi del modello già prima del lancio. Man mano che la costellazione HEO acquisisce immagini si possono sempre più utilizzare queste ultime per affinare i modelli con l'obiettivo di ottenere delle performance migliori in termini di precisione e affidabilità nell’elaborazione delle immagini effettivamente raccolte in orbita.

Cosa rende HEO/IRIDE uno strumento adatto anche alla sorveglianza del patrimonio naturale?

Grazie all’intelligenza artificiale integrata, i satelliti sono in grado di riconoscere automaticamente anomalie in contesti ambientali e, in prospettiva, anche strutture storiche (es. cedimenti, cambiamenti ambientali, cambiamenti climatici, irrigazione smottamenti). HEO garantisce una copertura frequente e capillare del territorio italiano supportando la gestione del rischio in caso di eventi naturali (frane, incendi) che minacciano il patrimonio. IRIDE è pensata come un sistema end-to-end, con servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana. Questo facilita l’uso diretto dei dati da parte di enti culturali, soprintendenze e istituzioni locali, la creazione di strumenti digitali per la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio

prima foto su Roma dai satelliti Argotec

Come si potrà/potrebbe integrare con Copernicus o HeritageWatch.AI?

L’integrazione della costellazione HEO con piattaforme come Copernicus e HeritageWatch.AI non solo è possibile, ma rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare le capacità di monitoraggio, protezione e valorizzazione del patrimonio culturale, soprattutto in contesti dinamici o a rischio. Uno degli elementi distintivi di IRIDE è la presenza di capacità di elaborazione a bordo. Questa caratteristica consente ai satelliti della costellazione di processare i dati direttamente in orbita, riducendo drasticamente i tempi tra acquisizione e analisi, e abilitando funzionalità avanzate come il rilevamento precoce di anomalie su siti culturali (es. costruzioni abusive, incendi), la generazione di alert in tempo reale, utili per una risposta tempestiva da parte delle autorità competenti, ottimizzazione del downlink, trasmettendo a Terra solo i dati più rilevanti o già pre-elaborati, riducendo il carico di banda e i tempi di elaborazione a Terra.

Copernicus, il programma europeo di osservazione della Terra, fornisce dati aperti e gratuiti attraverso i satelliti Sentinel e sensori in situ. In sinergia con Copernicus, HEO può offrire osservazioni ad alta risoluzione e frequenza, colmando eventuali lacune temporali o spaziali e arricchendo i servizi esistenti con dati più dettagliati, utili per il monitoraggio urbano, ambientale e del territorio. HeritageWatch.AI è una piattaforma basata su intelligenza artificiale per il monitoraggio del patrimonio culturale, spesso in contesti di rischio (conflitti, disastri naturali, degrado ambientale). HEO può fornire immagini aggiornate e di qualità per alimentare modelli predittivi, generare allarmi tempestivi grazie all’elaborazione a bordo e contribuire all’addestramento e alla validazione degli algoritmi di intelligenza artificiale, rafforzando così la capacità di sorveglianza e protezione del patrimonio culturale, anche in contesti fragili o a rischio.

HEO e oltre: custodire il passato, immaginare il futuro

In un panorama in rapido cambiamento, dove la tecnologia spesso anticipa le norme e i bisogni, il connubio tra osservazione satellitare e intelligenza artificiale sta progressivamente trasformando anche il modo in cui proteggiamo il patrimonio culturale. Non si tratta più soltanto di conservare, ma di prevedere, contestualizzare, integrare dati ambientali e storici in un’unica lettura stratificata del territorio. L’Italia, con IRIDE e HEO, ha scelto di dotarsi non solo di strumenti tecnici avanzati, ma di una visione infrastrutturale pubblica, capace di dialogare con le grandi reti internazionali — da Copernicus a HeritageWatch.AI — e di sostenere la tutela del territorio nel lungo periodo, anche nei contesti più fragili. In un momento in cui l'intelligenza artificiale è spesso discussa come minaccia o opportunità generica, progetti come HEO ci mostrano cosa significa usare la tecnologia come lente sul valore, e come uno sguardo orbitale — umano nella sua intenzione, artificiale nei suoi mezzi — possa aiutarci a custodire le tracce che fanno di un territorio una civiltà.

Link utili

Argotec

Sito ufficiale: https://www.argotecgroup.com

Pagina LinkedIn con aggiornamenti su HEO: Argotec LinkedIn

Video “They imagined me, designed me, built me”: https://www.linkedin.com/posts/argotecsrl_they-imagined-me-designed-me-built-me-activity-7343591941046988800-e4JQ

IRIDE (Programma satellitare nazionale italiano)

ASI – Agenzia Spaziale Italiana: https://www.asi.it Comunicato ESA sul primo lancio della costellazione HEO: https://www.esa.int/Applications/Observing_the_Earth/Italy_s_IRIDE_programme_marks_major_step_with_first_satellite_constellation

Copernicus (Programma di osservazione della Terra dell’Unione Europea)

Sito ufficiale: https://www.copernicus.eu

Portale dati: https://scihub.copernicus.eu

Sentinel Hub (per visualizzare i dati): https://apps.sentinel-hub.com

HeritageWatch.AI

Piattaforma ufficiale: https://www.heritagewatch.ai

Info sul progetto da Global Digital Heritage