ChatGPT 3 anni dopo, come distinguere il Buono, il Brutto e il Cattivo nel far West dell' IA

Il far West dell'AI

Il far West dell'AI

 

 

ChatGPT 3 anni dopo, come distinguere il Buono, il Brutto e il Cattivo nel far West dell' IA

Entriamo nelle terre di frontiera dell'IA tra buoni, brutti e cattivi.
di Giacomo Di Noto
 

Il caffè è pronto. Lungo e con aggiunta di latte caldo, così lo pretendo in inverno. Mentre soffio via il vapore che si forma in superficie osservo distrattamente il cortile. La pioggia cade fitta e ineluttabile come i miei pensieri che lottano tra loro per trovare ordine e riuscire a ridefinire la prossima lezione sull’Intelligenza Artificiale Generativa. Provare ad insegnare una disciplina tanto giovane e mutevole è un'impresa particolarmente ardua perché richiede il vivere costantemente nel doppio ruolo del discente-insegnante. Eppure ogni docente che ha a cuore i suoi ragazzi e ragazze rimane sempre un po’ studente. Anche quando insegnavo fisica e matematica continuavo ad aggiornarmi sulle ultime ricerche e scoperte ma qui c’è qualcosa di diverso. La ricerca sull’intelligenza artificiale è passata dall’essere semplice ricerca teorica, limitata ad alcuni centri, ad essere un motore economico globale, un vero e proprio hype che ha catturato l’attenzione di persone, investitori e paesi molto potenti e influenti. Nel cortile, sotto la pioggia, vedo materializzarsi tre pistoleri. Si osservano uno con l’altro nel più classico dei "trielli".

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Non è la prima volta che sperimentiamo grandi promesse con grandi investimenti e tanto rumore: nell’immaginario collettivo sicuramente uno di questi iconici dualismi è il Far West. Una terra ricca e sconfinata, piena di soldi e opportunità, di banditi e uomini d’onore, di speranza ma anche di terrore. Ed ora immaginiamo che ognuno di noi, se vuole scoprire o provare queste moderne e stupefacenti tecnologie che chiamiamo Intelligenze Artificiali,  debba salire su un bel treno per ritrovarsi catapultato nel vecchio West, che spesso porta con sè anche il significato di caos, di terra senza "legge". Alla stazione ci sono io che aspetto, ormai in questo pazzo mondo dove tutto è possibile sono diversi anni che ci passo le mie giornate. Ed il mio compito a volte è difficilissimo, spiegare in poche ore al gruppo di turisti appena sbarcati, come sopravvivere in questa follia ed ho un'illuminazione. Sergio Leone. Nel suo capolavoro “Il buono, il brutto e il cattivo” presenta tre distinti stereotipi del cowboy immaginario. Il primo, il "Biondo", è un pistolero formidabile con la scorza dura ma il cuore d’oro. “Tuco”, il brutto non è esattamente qualcuno di cui fidarsi ma in fondo non è cattivo e nelle giuste occasioni potrebbe passare per un “buono”. E infine "Sentenza", il cattivo, il male fatto personaggio. Ottimo, ora proviamo a semplificare e suddividere tutto il far west digitale in queste tre semplici categorie così da capire meglio con chi abbiamo a che fare.

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Il Buono

Quanti Clint Eastwood esistono in questo mondo? Per (s)fortuna solo uno o comunque, di bei pistoleri biondi e “buoni” nel nostro moderno far west ce ne sono veramente pochi. Il primo tra questi, capofila vista anche l’origine americana è Anthropic e la loro famiglia di prodotti si chiama Claude in onore di Claude Shannon ( il matematico padre della teoria dell'informazione e assieme alla moglie inventore del “prediction game”, concetto alla base dei moderni Chatbot). Quest’azienda di San Francisco è nata nel 2021 dallo scisma dei fratelli Dario e Daniela Amodei (100% americani, tutti calmi prima di intonare al ritorno della gioconda) dalla ben più famosa (e furbetta) Open AI. Prevalentemente per disaccordi con il fondatore Sam Altman ed il suo approccio nei confronti della ricerca sull’intelligenza artificiale (ci arriviamo subito!). Nel 2021 assieme ai fratelli, un nutrito gruppo di ricercatori lascia l’azienda e con un ardito piano aziendale riesce ad assicurarsi finanziamenti da Google e Amazon, dominando l’ambiente di Coding (i.e. programmazione assistita da IA) ed affermandosi al contempo come l’azienda di riferimento negli Stati Uniti per quanto riguarda l' approccio etico all’intelligenza artificiale. L’azienda finanzia un’intensa attività di ricerca interna per verificare l’allineamento ed il funzionamento intrinseco dei propri prodotti. La cura per i report tecnici, le ore di discussioni su youtube, le innumerevoli presentazioni e corsi presentati sempre in chiaro e gratuitamente dimostrano che si può presentare un prodotto competitivo ma anche sicuro

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I Brutti

Il mitico Tuco. Il pistolero brutto che nasconde quel briciolo di empatia necessario per renderlo iconico ed amato, nonostante le sue “birbanterie”. Difatti possiamo considerarlo “socio” in affari con Il Biondo ma con degli standard etici molto più discutibili. Qui possiamo mettere i grandi classici, le Big, Google con il suo Deepmind (modelli quali Gemini, Veo, Imagen aka, NanoBanana) e OpenAI con l’ubiquo e ormai re assoluto in quanto utilizzi mondiali, ChatGPT (modelli quali ChatGPT, Dall-E, Sora). Tra i più ricchi in assoluto, i due colossi dominano il mercato e da corporazioni internazionali quali ormai sono, impongono la loro etica e moralità agendo per sotterfugi legali e promesse rimandate. Noi cittadini europei viviamo sotto un ombrello (EU AI act) che spesso diamo per scontato ma costringe queste aziende a scrupolosi controlli prima di esportare i loro prodotti digitali in Europa. I nuovi sistemi (i.e. nuovi modelli, nuove funzionalità, nuovi agenti…) vengono sempre presentati prima al mercato pubblico americano che a quello europeo e non è una questione di vantaggio nazionale (chiunque sa e può “legalmente” utilizzare dei servizi di Virtual Private Network per raggiungere la rete americana, non siamo ancora arrivati alle cortine di ferro digitali). Le richieste sulla gestione e controllo dei dati personali europee sono stringenti e richiedono numerose modifiche rispetto alla controparte extra-europea

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Quindi diciamo che i Brutti sembrano seguire (seppur in differita e con riluttanza) le nostre regole ma quali sono le loro vere intenzioni? Per Google è difficile dirlo perché il marchio è più simile ad una grande holding, una costellazione di aziende satellite dove Deepmind rappresenta solo un piccolo (seppur importante) pezzo della scacchiera. Probabilmente vogliono comandare il mondo ma è meglio lasciare questi pensieri per un altra rubrica. Infine OpenAI, il sogno americano 4.0, il classico gruppo di ricercatori finanziati dal filantropo “pazzerello” (Elon Musk, riparleremo di lui tra pochissimo!) sviluppano quello che poi sarà ChatGPT con un unico obiettivo, creare una vera Intelligenza Artificiale Generale (ne abbiamo parlato alcuni articoli fà “Tra Profezia e Clickbait”). E Sam Altman, la storica e attuale guida e guro dell’azienda ha sempre fatto intendere che raggiungerà questo obiettivo a qualunque costo. Per fortuna la scossa data dal “divorzio” con i fratelli Amodei e relativa fondazione di Anthropic hanno generato quantomeno un riferimento che non può essere ignorato. Forse.

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Il Cattivo

C’è sempre un cattivo e in questa nostra storia si tratta di xAI. Siamo nel 2019, OpenAI sembra cavalcare un'onda che non smetterà mai di alzarsi ed avvengono dei cambiamenti rapidi e molto importanti, inizia una subdola transizione da No-Profit a corporazione vera e propria. Molti se ne accorgono e non ci stanno (vedi Anthropic) ma chi ci rimane veramente male è Elon Musk. L’uomo più ricco (ed imprevedibile) del mondo ha spesso dichiarato tutto ed il contrario di tutto, vedendo nell’IA un grande pericolo ma anche criticando il controllo esterno e/o governativo. Il colpo finale arriva quando Microsoft investe 10 Miliardi ed il controllo dell’azienda sfugge completamente a Musk. Nella forsennata corsa ai server che ne segue il miliardario crea xAI a Stanford, Palo Alto, sempre in California. Ed inizia la follia. Per cercare di raggiungere i concorrenti l’azienda rende pubblico Grok, il sistema di IA che rapidamente conquista e sembra voler mantenere, l’ultimo posto nella nostra breve classifica di Eticità e Intelligenza Artificiale. Nessun documento informativo. Nessuna pubblicazione peer-reviewed. Neanche delle note interne sull’utilizzo. Il risultato è catastrofico e si cristallizza in quello che verrà per sempre chiamato “Mecha Hitler”.

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Vi lasciamo in dettaglio un video con una descrizione completa degli eventi presentata in maniera molto accattivante ma la sintesi è la seguente. I ricercatori di xAI hanno provato manualmente a forzare il sistema di Grok per evitare informazioni relative la cosiddetta “Wok Culture” (spesso associata a ideologie di Sinistra Liberale - LGBTQ+, anti-stereotipo, inclusivista, multi-culturale, etc..) ed il risultato è un sistema che dopo essersi auto proclamato versione meccanica del vecchio fondatore del partito nazista comincia ad insultare e minacciare utenti del social con offese antisemite. Il sistema viene disattivato ma la storia si ripete quando viene presentato il primo avatar di Grok, Ani. Questo si propone di Default come una giovane ragazza stile anime nipponico in vestiti neo gotici che provoca costantemente l’utente verso interazioni di natura implicitamente sessuale. I sospetti sono confermati quando molti utenti segnalano la possibilità di “convincere” l’avatar a spogliarsi, se l’interazione viene pianificata nel modo “corretto”. Nessun controllo dell’età dell’utente, filtri basilari che possono essere superati semplicemente insistendo con il prompting. Un altro cataclisma etico, la funzione viene subito resettata per includere un accesso solo ai maggiorenni ma ormai non ci crede più nessuno, è solo una questione di tempo e ci sarà un altro incidente.

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Note per il viaggio

Questi che abbiamo descritto rappresentano e probabilmente rappresenteranno più del 90% dei sistemi di intelligenza artificiale che utilizzerete. Potremmo assistere alla nascita di un sistema Europeo e competitivo ma plausibilmente ogni altra entità terza, soprattutto se vi connettete dall’Europa, si appoggia o si appoggerà sugli stessi, tramite API o utilizzandone (raramente) altri, personalizzati; comunque basati su release gratuiti di modelli delle aziende citate poco fa. L’ultima possibilità riguarda l’interazione con modelli asiatici o comunque non validati dall’EU AI act. In questo caso potete dire “Adios Amigo” ai vostri dati relativi all’interazione con quel servizio, ci sono dei pistoleri pericolosi tanto quanto "Il Cattivo" e ritornando ai nostri sopraelencati stereotipi, segnatevi gli ultimi consigli per il vademecum di questo Wild Digital West:

1) Se possibile mai parlare con i fuorilegge, il cattivo o chi non rispetta l’EU AI act.

2) Se avete a che fare con i Brutti (ma anche con il Buono!) ricordatevi che voi siete in controllo dei dati, ma dovete farglielo presente. Prestate sempre attenzione alle scritte in “piccolo”.

3) Date una chance ancheal Buono ogni tanto. I suoi servizi sembrano meno “infiocchettati” rispetto ai suoi competitors ma è l’unico che ci mette sempre la faccia.

Video allegato: https://youtu.be/r_9wkavYt4Y?si=KBk5HFcSipjIq4mk

N. B. Tutte le immagini di questo articolo sono state generate con Google Imagen 3 (Nano Banana Pro).